Editoriale

“Era” … Vintage

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Scritto da La Redazione

Definizione e caratteristiche del termine “Vintage”.

Vintage è un attributo che definisce le qualità ed il valore di un oggetto indossato o prodotto almeno vent’anni prima del momento attuale, e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo. Gli oggetti definiti vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni tra le quali le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.

Il vocabolo deriva dal francese antico vendenge ( a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia [1] indicante in senso generico i vini d’annata di pregio

Il termine coniato inizialmente per i vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori, è poi diventato sinonimo dell’espressione d’annata. Successivamente applicato anche per altri oggetti che sarebbe qui riduttivo elencare. Si rimanda giù per alcune esemplificazioni.

Riguardo agli strumenti musicali, alcuni di essi vengono considerati di culto in ragione della loro produzione, considerata particolarmente riuscita in determinate annate ma anche semplicemente per la migliore qualità dovuta alla stagionatura dei legni (i quali, piùessiccati acquisiscono caratteristiche di risonanza acustica migliori degli stessi strumenti correntemente in produzione).

In genere, nella versione sostantivata del termine sono definiti vintage oggetti che, pur essendo di produzioni antiche, conservano funzionalità/caratteristiche/fascino/qualità e talvolta estetica superiori ad oggetti contemporanei in qualche modo ad essi paragonabili.

Talvolta oggetti da museo (ancor che non più funzionanti, ma di sola testimonianza storica) sono considerati vintage. In questi casi vengono utilizzati anche altri attributi quali raritàcapolavoriesemplari d’arte etc…

( da Wikipedia ).

Il mondo della moda ha acquisito il termine vintage identificare  la moda d’epoca come patrimonio storico e culturale.

Il mondo del vintage è stato sempre identificato come quello degli straccioni poveretti che scovavano tra roba vecchia da recuperare con pochi soldi, fin quando spiriti liberi cominciarono ad investire nell’arte del recupero, come fece la prestigiosa Factory di Andy Warhol negli anni ’60 a new york.

Ed ecco che negli anni 70 il vintage diventa un “arte”, che però rimane circcoscritta a pochi giovani alternativi, ribelli, non possedenti, che si riversano nei mercatini dove comprare un po’ di roba con poca spesa. Ma pian piano iniziavano a nascere i primi negozietti. Solo a partire dagli anni ’90 il Vintage diventa un fenomeno di massa, che coinvolge sempre più persone, dei differenti ceti sociali.

L’abito o l’accessorio vintage si differenzia e contraddistingue dal generico “seconda mano” (l’usato) poiché la caratteristica principale non è tanto quella di essere stato utilizzato in passato quanto piuttosto il valore che progressivamente ha acquisito nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità con i medesimi elevati standard qualitativi in epoca moderna, nonché per essere testimonianza dello stile di un’epoca passata e per aver segnato profondamente alcuni tratti iconici di un particolare momento storico della moda, del costume, del design coinvolgendo e influenzando gli stili di vita coevi.

Il Vintage detta delle regole, su cui ci sono varie ipotesi e credenze.

10 anni dopo la sua creazione, un capo è fuori moda; 20 anni dopo è all’avanguardia; 30 anni dopo è un classico.

I cultori del genere definiscono vintage solo i capi antecedenti il 1960, mentre quelli dopo il 1960 sono da definirsi retrò.

Ed ecco che si pone l’ attenzione su una distinzione tra termine Vintage e termine Retrò.

Vintage e rétro hanno un significato diverso. Col termine Vintage abbiamo detto che  si indicano oggetti vecchi almeno di 20 anni prodotti con materiali di qualità e diventati nel tempo “culto” proprio perché pregiati ed unici  (come appunto i vini pregiati.  Vintage si definiscono gli abiti, accessori, bijoux, mobili, dischi, chitarre, computer, videogiochi, biciclette, automobili, generalmente appartenenti al periodo dagli anni 20 agli 80.

Con il termine rétro, invece, si identifica una epoca più recente: una sedia, un abito, un accessorio prodotto oggi che richiama nello stile un certo periodo e caratteristica vintage. Un oggetto nuovo non verrà definito vintage, ma retrò, perchè definisce lo stile e non l’ anno di appartenenza ed origine.

Informazioni sulla storia del Vintage sono contenute nel testo Guida al vintage di Laure Gontier e Jeanne-Aurore Colleuille, che contiene anche un particolare test per verificare le attitudini personali ad essere un tipo vintage, oppure consigli per gli acquisti nel mondo vintage, facili ed economici,  consigli su come adattare il proprio look in maniera vintage.

Un altro libro interessante sul mondo Vintage è   Style me Vintage di Naomi Thompson .

Non dimentichiamoci che il Vintage è un arte, per cui và verificata , toccata con mano e studiata con una certa attenzione e cura.

La Redazione.

 

 

 

 

 

 

 

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